Meglio la Valle d’Aosta o le Dolomiti per sciare?
Dipende da cosa cerchi. Le Dolomiti hanno il paesaggio UNESCO e il comprensorio più esteso del mondo sulla carta, ma solo circa la metà è collegata da impianti e il 97% è coperto da innevamento programmato tra i 1.500 e i 3.200 m. La Valle d’Aosta gioca sulla quota: Cervinia parte da 2.050 m e sale a 3.480 m su ghiacciaio, con 838 km su 24 comprensori e un solo skipass.
Perché l’eliski è vietato in Francia e consentito in Italia?
La Loi Montagne francese del 1985, articolo 76, rende reato lo sbarco di passeggeri in montagna per scopi ricreativi al di fuori di poche località autorizzate, ed è in vigore da allora. La Valle d’Aosta consente l’eliski con una legge regionale che lo regola su itinerari definiti, con partenze da La Thuile, Valgrisenche, Courmayeur, Cervinia e Monterosa.
Nelle Dolomiti si scia su neve vera o programmata?
Su entrambe, ma la garanzia la dà quella programmata. Circa 1.160 km del comprensorio Dolomiti Superski, cioè il 97%, sono coperti da innevamento programmato servito da circa 4.700 cannoni, con piste tra i 1.500 e i 3.200 m e sciata assicurata da dicembre ad aprile anche senza nevicate. Funziona, ed è ingegneria più che inverno.
Dove si scia d’estate nelle Alpi?
A Breuil-Cervinia si scia tutto l’anno sul ghiacciaio di Plateau Rosà, dove d’estate restano aperti circa 25 km di piste. Il paese sta a 2.050 m e gli impianti arrivano a 3.480 m, uno dei punti più alti d’Europa raggiungibili con gli impianti, ed è anche il motivo per cui è la località più sicura d’Italia per la neve.
Si può sciare a Zermatt partendo dall’Italia?
Sì. Lo skipass regionale della Valle d’Aosta è esteso alle stazioni collegate di Zermatt e quello italiano si può integrare per Zermatt un giorno alla volta in biglietteria, invece che per l’intera settimana. Il collegamento parte da Breuil-Cervinia e passa da Plateau Rosà e dal Colle del Teodulo.
Conviene sciare sul Cervino dal versante italiano?
Sui costi di soggiorno sì, e parecchio; sullo skipass quasi per niente. I listini 2026/27 per sei giorni adulto danno circa 338 euro per Cervinia–Valtournenche contro i 384 franchi di partenza per il solo Zermatt, e il pass internazionale costa più o meno uguale ovunque lo compri. La differenza vera è fuori dalle piste: mangiare fuori in Svizzera costa fra l’80 e il 100% in più che in Italia.
Quanto ci vuole per arrivare a Zermatt dall’aeroporto?
Circa quattro ore da Ginevra e tre ore e mezza da Zurigo. Zermatt è senza auto, quindi l’ultimo tratto è un cambio a Täsch, cinque chilometri prima del paese, sulla Matterhorn Gotthard Bahn: dodici minuti, ogni quarto d’ora. Sul versante italiano della stessa montagna si arriva in auto fin sotto casa, con Torino a circa 1 ora e 20 dal fondovalle.
Un solo skipass copre tutta la Valle d’Aosta?
Sì. Lo skipass regionale della Valle d’Aosta copre 838 km su 24 comprensori e 199 impianti, valido dal 24 ottobre 2026 al 2 maggio 2027. Arriva agli impianti svizzeri a ridosso del Plateau Rosà, e Zermatt si può aggiungere come opzione quando compri lo skipass, oppure prendere con il supplemento giornaliero se ci ripensi. Le valli non sono collegate fra loro da impianti: a unirle è il biglietto.
Perché gli sciatori facoltosi scelgono Courmayeur?
Perché non è mai stata costruita come stazione di lusso. A Courmayeur nacque nel 1850 la prima società di guide alpine d’Italia, la seconda al mondo, e buona parte del paese è ancora fatta di attività familiari passate di generazione in generazione. La funivia Skyway Monte Bianco, aperta nel 2015 e costata 110 milioni di euro, porta a 3.466 m sul Monte Bianco. Attirano la tradizione alpinistica, il terreno sotto Punta Helbronner e la cucina, non l’indirizzo.